giovedì 24 novembre 2011

Il bello

D'accordo lo ammetto, amo i vestiti.
Ho un armadio che occupa tutta la parete più lunga della mia camera e ogni cassetto è suddiviso per gradazioni di colore (da una parte neri e grigi dall'altra i blu e i beige).
La notte, prima di andare a letto, per combattere l'insonnia, dato che le ho provate tutte e alla camomilla ormai mi sono assuefatta, penso a come vestirmi il giorno dopo ( e vi giuro, funziona, mie care insonni avete trovato la soluzione!)
Mi cambio almeno quattro volte al giorno; come possono pensare che un vestito per la mattina sia ugualmente adeguato al pomeriggio o che si possa prendere il tè con un paio di jeans?!
Quando cammino per strada con il mio ragazzo voglio fermarmi ad ogni singola vetrina -sì, lo so che così non faccio che alimentare lo stereotipo della donna che guarda tutte le vetrine anche quando è in compagnia di un uomo, ma, è più forte di me...a Natale la mia dolce metà mi ha promesso un paraocchi per pony.-
Ed inoltre quando entro nei negozi sento il bisogno viscerale di toccare tutto ciò che è di seta; il bodyguard di Zara ormai ci ha fatto l'abitudine e anzi siamo diventati amici.

Ecco, l'ho detto; in realtà non mi sento affatto in colpa, noi donne ormai ci sentiamo in colpa per ogni cosa, per un quadretto di cioccolata mangiato di nascosto, per non esserci ricordate il compleanno della figlia della portinaia, per aver bruciato l'arrosto, per non passare abbastanza tempo con i nostri figli/ amici/ amanti, per un paio di scarpe di troppo...io però sono un'accanita sostenitrice del giusto mezzo aristotelico* e perciò credo che ognuno di noi abbia le sue colpe ma che ultimamente si stia proprio esagerando; non siamo necessariamente costrette a rispettare il mito di wonder woman, care mie! Suddunque, smettiamola di mangiare divorate dal senso di colpa e mangiamo con gusto** e se proprio non riusciamo a fare sette cose in una volta vorrà dire che ci limiteremo alle due canoniche.

In questo blog vorrei parlarvi quindi, senza sensi di colpa, della mia passione per la moda. Vorrei parlarvi di quanto sia importante l'eleganza, nei vestiti, così come nei gesti, di come una donna con un certo savoir faire sia estremamente affascinante, di quanto sia a mio parere apprezzabile qualcuno che parli e si muova bene, senza volgarità ma con signorilità.
Sono spariti i Signori e le Signore ed io li rivoglio indietro.
Vorrei parlarvi di come un bel vestito renda la persona che lo indossa più bella, esternamente e interiormente.

Forse qualcuno penserà che queste cose sono tutte frivolezze e materialismo, ma lasciatemi, vi prego, parlare della bellezza di una gonna che cade bene sui fianchi, della bellezza di un paio di guanti di pelle che aderiscono perfettamente alle dita, fasciandole e rendendole al contempo libere di cogliere, accarezzare, aggrapparsi, colpire.
La bellezza di un vestito che sottolinea i punti giusti, produce un lieve fruscio quando ci si muove e scivola con grazia quando si accavallano le gambe. La bellezza di una tshirt di cotone organico portata con disinvolutura con i capelli scioli e un paio di allstar used.
La bellezza dei colori e delle stoffe, la bellezza delle nuove idee e di quelle che non tramontano mai.

Se anche voi siete come me, se anche voi non sopportate il marrone con il grigio, siete allergiche al polyestre e invece amate smodatamente, disordinatamente, incontinentemente ogni capo di abbigliamento che ha un nome in francese, i pizzi e i merletti, se anche voi all'inizio di ottobre avete sentito, forte come il richiamo della Natura, il richiamo della nuova collezione di Calzedonia, allora mi capirete e mi sentirò coccolata da tanti miei simili mortali.

Se anche voi desiderate il bello, allora cominciamo.





*faccio il Liceo classico e per questo spero vorrete scusarmi, ma chi fa o ha fatto la mia stessa scuola capirà come sia letteralmente impossibile non fare citazioni da ciò che si studia; il Classico diventa una way of life o anche una sorta di spettro persecutorio,certo dipende dai punti di vista.

**Poi se proprio ci tenete alla linea bevete molto tè, fa così chic, è buono, sazia e ha zero calorie.


C.

1 commento:

  1. Come non riconoscersi in questo ritratto di fashion addicted?Come resistere al richiamo della nuova limited edition/collection della propria casa cosmetica/di moda prediletta?Ebbene,donne,è giunto il momento di cedere senza vergona alcuna al richamo dell'a dir poco soave fruscio dei contanti,che,dalle proprie manine,passano in un batter d'occhio (quello che io chiamo"l'attimo fuggente")nelle mani della cassiera di turno(tra l'altro,sempre sapientemente provvista di sorriso angelico)!I love shopping,e ne vado fiera!Pertanto attendo,scalpitante,il prossimo articolo,ovviamente con l'ultimo numero di Vogue sotto braccio ;)

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