giovedì 22 dicembre 2011

The Red

Il rosso è per eccellenza il colore delle festività natalizie, nonchè colore caldo per antonomasia; comprovati studi di una qualche università americana mostrano che esso aumenta la produzione di sangue e scalda il corpo oltre, e oltre ad essere utile in caso di depressione e malinconia sembra che esso renda anche loquaci, aperti, premurosi, passionali. Insomma pare proprio che questo "scaccia-paturne", questo amuleto della felicità sia la soluzione a tutti i nostri problemi, dalla sindrome pre-mestruale, alla timidezza, da una relazione che langue e ha bisogno di un po' di...vitalità,  ai malanni stagionali, infatti queste fondate sostengono persino che sia "molto utile nelle malattie da raffreddamento, nel mal di gola, nella tosse cronica e nell'asma ".
Peccato che io creda solo nei magici poteri delle castagne matte; nonstante ciò penso che il rosso sia un colore bellissimo, ammaliante, appariscente in un modo che dona proprio a tutti.  E in particolare un vestito rosso per una serata elegante è sicuramente la soluzione ideale per chi non vuole passare inosservato.
Ecco perciò qualche proposta per un vestito di Capodanno:

1. questo modello di TopShop, £55 (www.topshop.com), è davvero bello, con le applicazioni gioiello sulle spalle e l'effetto vedo-non-vedo su decoltè e schiena.  Qualcosa mi dice che sarà sicuramente apprezzato dai maschietti. Mi piace abbinato a un paio di Mary Jane [3. French Connection platform pumps, £69
(www.hauseoffraser.co.uk)] rigorosamente dello stesso rosso e ad una clutch in vernice con chiusura gioiello [2. Ted Baker leather clutch, $120 ( www.nordstrom.com)]
4. Ecco invece il vestito che tutte da piccole abbiamo sognato, quello con il corpetto stretto stretto e con la gonna ampia in modo che facendo la giravolta ruotasse frusciando [Eileen Kirby], le decoltèe (5.) sono in velluto di Carvela , £59 (le trovate su www.harrods.com), mentre la pochette(6.) è di House of Harlow, 1960.
7. Non potevo non proporvi il monospalla drappeggiato, questo è di Giambattista Valli e arriva al ginocchio per chi non può contare su grandi altezze, (per questo hanno inventato i tacchi, 8. Carvela red pumps, £100, le potete comprare su www.johnlewis.com), mentre il  numero 9 è la versione in lungo di Jenny Packham, che però vi prego non sprecate per una festicciola qualsiasi perchè la seta richiede senz'altro un'occasione molto elegante.
E qui si apre Il Dilemma: perchè non esistono più occasioni abbastanza eleganti per poter indossare un bell'abito?! D'accordo, non è esattamente il cruccio della mia esistenza, però spero converrete che la mancanza di occasioni eleganti porta inequivocabilmente ad una mancanza di eleganza. Logicamente.
Non dico di organizzare gran galà principeschi, non dico formalità e lusso; un vestito elegante non può essere portato con ostentazione o volgarità, che altrimenti farebbero sembrare anche il più bello degl'abiti uno straccio.
Indossare un vestito elegate è la meravigliosa arte di mostrare vera bellezza, qualcosa che ha a che fare più con l'equilibro e la sobrietà che con l'esagerazione squallida di tanti abiti che per essere sexy necessitano di ridursi a poco più che un pezzo di tessuto sintetico aderente, che non solo è quanto di più scomodo esista -non stanno mai al loro posto, guarda caso si alzano sempre, tirano, soffocano, fanno caldo, irritano la pelle, stringono e stressano!- ma è anche davvero mancanza di fantasia.
Voi cosa ne pensate? Esagero?
Intanto auguro buone feste a tutti!
C.



domenica 18 dicembre 2011

Chanel prefall 2012


Wow.
These bags are not just "beautiful" they are really a miracle of beauty and elegance.
Colours, design, precious and shiny details, gold chains, jewels that seems to come from the ancient Byzantine's empire.
 Charming bags that suit perfectly to a charming lady.

As always Chanel has won.

martedì 13 dicembre 2011

Nostalgie sixties


Bellissimo il ready-to-wear di Philosophy by Alberta Ferretti.
Per le nostalgiche degli anni '60 e delle calze coprenti rosa carne, proprio identiche a quelle che usavamo da bambine a danza. In questi look ho ritrovato lo stesso sguardo languido intravisto in alcune foto di mia nonna e la stessa grazia fine e seducente. Esattamente tutto ciò che secondo me un vestito dovrebbe dare ad una donna.







domenica 4 dicembre 2011

Hairs


L'indubbio vantaggio dei capelli lunghi è che ci si può sbizzarrire con pettinature di ogni genere; certo che non sempre si ha il tempo, l'abilità o l'estro per acconciarsi, e anzi i nostri look raccolti che vorremmo sembrassero sofisticati ed eleganti finiscono per assomigliare più ad impalacature precarie e sgraziatamente arruffate. 
Così ho pensato di proporvi qualche facile (e riproducibile) pettinatura da cui  poter prendere ispirazione. 
Quest'inverno, in particolare, io preferisco la treccia grossa portata con un panama di panno e l'intramontabile chigon alto, impeccabile ma con una nota sbarazzina, data ad esempio da un fiocchetto in strass.

C.

sabato 3 dicembre 2011

Pulls: whislist

E' il 24 dicembre sera, il momento fatidico dell'apertura dei regali, tutti siamo ansiosi di sapere se sarà l'ennesimo regalo inutile che dovremmo in un qualche modo "riciclare" e far sparire o invece proprio quello che desideriamo da tempo. Di solito, un po' in disparte, c'è sempre un pacchettino molle, con la carta un po' spiegazzata, il cui contenuto ci è già ben noto dal momento che l'abbiamo preso in mano...sto parlando del classico "maglione della nonna" ( o della zia/cugina/mamma/cognata etc. etc.). 
Chissà per quale assurda legge cosmica i maglioni che riceviamo per regalo sono sempre terribilmente demodè, più larghi di almeno quattro taglie e di un materiale diabolico che diffonde su collo e polsi una continua e sgradevolissima sensazione di prurito!
Ma quest'anno mi sono preparata in anticipo e ho stilato una rigorosa letterina che presenta al caro parente una vasta gamma di maglioni tra cui scegliere, dato che pare che il maglione sia il non plus ultra dei regali di Natale. 
Eccola qui, spero possa essere utile anche a voi, come precauzione per regali "sgraditi"(e sgradevoli!)...

                                                                                                             fig.1
                                                                                                                                       fig.2


Fig.1 
1. Bottega Veneta
2. A. P. C 
3. Mango
4. Frenchtrotters
5. Alexander McQueen
6. Rag&Bone
Fig. 2
1. Mulberry
2. Mango
3. Marc by Marc Jacobs
4. www.topshop.com
5. Sonia by Sonia Rykie
6. Sonia by Sonia Rykie
C.

venerdì 2 dicembre 2011

Il rituale dell'inverno


Ci siamo, l'Inverno sta arrivando, portandosi dietro il suo carico di raffreddori, foglie secche, castagne e cioccolate calde.
Dal primo novembre inzia il mio magico rituale, sempre lo stesso ogni anno
  • metto un plaid ai piedi del letto, perchè se mi sveglio in piena notte e ho voglia di farmi uno spuntino devo essere ben comperta nel tragitto letto-frigo.
  • rammendo i guanti dell'anno precedente, dato che per qualche misteriosa ragione continuo a bucarli.
  • faccio il cambio di stagione, cosa che mi provoca anche un certo stress, dal momento che come vi dicevo ho criteri di ordine alquanto minuziosi
  • compro un burrocacao e la crema nivea e li posiziono stabilmente nella borsa, insieme a tre pacchetti di Tempo, una confezione di cerotti, una pila e un paio di calzini, essendo io un'accanita sostenitrice del “non si sa mai”.
  • tiro fuori il pigiama e le ciabatte pesanti (e a questo proposito vi consiglio Oysho, il paradiso dei pigiami, la mecca dei reggiseni a balconcino)
  • svaligio Calzedonia, perchè che inverno sarebbe senza una buona scorta di calzini, gambaletti, parigine, calze e autoreggenti?


Non so voi ma questo strano clima mi sta mettendo a dura prova, non so mai quanto vestirmi e come evitare di stare al caldo senza sembrare un enorme orso con tre pellicce. Dopo lunghe notti di studi e congetture ecco i cappotti perfetti per una giornata invernale:
1. Il cappotto di lana corto color cammello ( questo è di Vanessa Bruno) sta bene sia sui jeans che con un vestito, sia con le sneakers che con gli stivali, insomma un passepartout ideale.
2. Ecco qui invece il cappotto di lana però in “military style” (Burberry Prorsum), per chi ha uno stile meno romantico.
3. Quest'inverno i colori sono decisivi, soprattutto il rosso, e per me affrontare le mattine invernali, nebbiose e un po' buie, quando andiamo a scuola, con un bel cappotto rosso fa già la differenza. (Questo è di Moschino Cheap and Chic).
4. Questo modello “aviator” in lana merino non è molto nel mio stile però lo trovo bello, morbido e caldo- esattamente tutti i requisiti che deve avere una giacca invernale-
5. Il parka, per uno stile un po' alternativo, da portare con anfibi colorati o stivali da pioggia.
6. La giacca di pelliccia, rigorosamente falsa. Questo mi pare un modello abbastanza giovanile (in vendita su missselfridge.com) , però non riesco a togliermi dalla testa che le pelliccie invecchino; c'è da dire però che tiene veramente caldo.
A voi la scelta!
C.

domenica 27 novembre 2011

Stamps


Stampe e stampe e stampe.
Introdotto sulle passerelle con la magnifica collezione di Givenchy (1 e 12 ) con la stampa ad iris, quest'inverno è sicuramente il trend su cui maggiormente investire, anche perchè sarà tanto amato anche quest'estate, come ci hanno mostrato le passerelle SS 2012 di Jason Wu (11).
Personalmente mi piacciono moltissimo specialmente nella versione blousa, ideale per rendere particolare e ricercato un look solo in apparenza casual.
Le stampe floreali si possono portare con una gonna tinta unita che riprenda i colori della camicia; ad esempio per Jil Sander (7) rossa o per Rodarte (2) rosa salmone, e, con un paio di stivali da pioggia verde bottiglia, ecco un perfetto outfit autunnale! Invece  le microstampe con colletto romantico di Marni (3) e di Jason Wu (7) sembrano nate per essere portate su jeans skinny chiari, con le ballerine.
Tuttavia alcune versioni non mi paiono molto felici, come quella di Versace (5), fiori, petali, micro cuori, zampette di uccellini sono un conto, ma le palme e affini, a mio parere, possono (e devono!) rimanere sui teli da spiaggia e sulle camicie anni ottanta che mio padre, ai tempi, avrebbe tanto voluto portare ma che mia madre, giustamente, gli impediva...
E voi cosa ne pensate? Quali stampe preferite e come le portate?



C.

venerdì 25 novembre 2011

Soft colours


Il bianco e il rosa: una dolce tentazione.
Colori protagonisti di uno stile elegante, un po' "pretty doll", forse anche un po' frivolo, ma anche sensuale quando gioca sulle trasparenze del tulle bianco e delle ruches.
La base di questo look è essenzialmente il vestito. Declinato in una forma morbida, magari a pois, accompagnato da una cardigan in nuance, collana di perle e decoltè in vernice; in lino bianco, semplicissimo, da portare con i capelli sciolti un po' arruffati e un fazzoletto in testa che fa molto "innocente contadinella", perfetto in estate al mare, a piedi nudi sulla sabbia [brrr, che nostalgia!]; o decisamente elaborato, come ce lo propongono le passerelle, che punta su giochi di trasparenze e su un "vedo non vedo" che al contempo è decisamente innocente.

Trovo tutto molto "cute" e zuccheroso, certo anche un po' diabetico; infatti molti sono i rischi di brutture: se siete giovani evitate troppi giri di perle e i capelli raccolti in rigorosi chignos ci sarà sempre tempo, mentre invece sono elementi ideali per un elegante look d'ufficio; inoltre troppo rosa tutto insieme rischia di fare un po' "effetto maialino" quindi fate attenzione alle nuances; e infine i fiocchi: stanno molto bene in questo contesto ma l'abuso temo possa essere catastrofico. L'intento non è sembrare uova di pasqua.
Ad ogni modo, converrete che se usato con giudizio è un look veramente delizioso.
Pretty shopping a tutte!

C.

giovedì 24 novembre 2011

Il bello

D'accordo lo ammetto, amo i vestiti.
Ho un armadio che occupa tutta la parete più lunga della mia camera e ogni cassetto è suddiviso per gradazioni di colore (da una parte neri e grigi dall'altra i blu e i beige).
La notte, prima di andare a letto, per combattere l'insonnia, dato che le ho provate tutte e alla camomilla ormai mi sono assuefatta, penso a come vestirmi il giorno dopo ( e vi giuro, funziona, mie care insonni avete trovato la soluzione!)
Mi cambio almeno quattro volte al giorno; come possono pensare che un vestito per la mattina sia ugualmente adeguato al pomeriggio o che si possa prendere il tè con un paio di jeans?!
Quando cammino per strada con il mio ragazzo voglio fermarmi ad ogni singola vetrina -sì, lo so che così non faccio che alimentare lo stereotipo della donna che guarda tutte le vetrine anche quando è in compagnia di un uomo, ma, è più forte di me...a Natale la mia dolce metà mi ha promesso un paraocchi per pony.-
Ed inoltre quando entro nei negozi sento il bisogno viscerale di toccare tutto ciò che è di seta; il bodyguard di Zara ormai ci ha fatto l'abitudine e anzi siamo diventati amici.

Ecco, l'ho detto; in realtà non mi sento affatto in colpa, noi donne ormai ci sentiamo in colpa per ogni cosa, per un quadretto di cioccolata mangiato di nascosto, per non esserci ricordate il compleanno della figlia della portinaia, per aver bruciato l'arrosto, per non passare abbastanza tempo con i nostri figli/ amici/ amanti, per un paio di scarpe di troppo...io però sono un'accanita sostenitrice del giusto mezzo aristotelico* e perciò credo che ognuno di noi abbia le sue colpe ma che ultimamente si stia proprio esagerando; non siamo necessariamente costrette a rispettare il mito di wonder woman, care mie! Suddunque, smettiamola di mangiare divorate dal senso di colpa e mangiamo con gusto** e se proprio non riusciamo a fare sette cose in una volta vorrà dire che ci limiteremo alle due canoniche.

In questo blog vorrei parlarvi quindi, senza sensi di colpa, della mia passione per la moda. Vorrei parlarvi di quanto sia importante l'eleganza, nei vestiti, così come nei gesti, di come una donna con un certo savoir faire sia estremamente affascinante, di quanto sia a mio parere apprezzabile qualcuno che parli e si muova bene, senza volgarità ma con signorilità.
Sono spariti i Signori e le Signore ed io li rivoglio indietro.
Vorrei parlarvi di come un bel vestito renda la persona che lo indossa più bella, esternamente e interiormente.

Forse qualcuno penserà che queste cose sono tutte frivolezze e materialismo, ma lasciatemi, vi prego, parlare della bellezza di una gonna che cade bene sui fianchi, della bellezza di un paio di guanti di pelle che aderiscono perfettamente alle dita, fasciandole e rendendole al contempo libere di cogliere, accarezzare, aggrapparsi, colpire.
La bellezza di un vestito che sottolinea i punti giusti, produce un lieve fruscio quando ci si muove e scivola con grazia quando si accavallano le gambe. La bellezza di una tshirt di cotone organico portata con disinvolutura con i capelli scioli e un paio di allstar used.
La bellezza dei colori e delle stoffe, la bellezza delle nuove idee e di quelle che non tramontano mai.

Se anche voi siete come me, se anche voi non sopportate il marrone con il grigio, siete allergiche al polyestre e invece amate smodatamente, disordinatamente, incontinentemente ogni capo di abbigliamento che ha un nome in francese, i pizzi e i merletti, se anche voi all'inizio di ottobre avete sentito, forte come il richiamo della Natura, il richiamo della nuova collezione di Calzedonia, allora mi capirete e mi sentirò coccolata da tanti miei simili mortali.

Se anche voi desiderate il bello, allora cominciamo.





*faccio il Liceo classico e per questo spero vorrete scusarmi, ma chi fa o ha fatto la mia stessa scuola capirà come sia letteralmente impossibile non fare citazioni da ciò che si studia; il Classico diventa una way of life o anche una sorta di spettro persecutorio,certo dipende dai punti di vista.

**Poi se proprio ci tenete alla linea bevete molto tè, fa così chic, è buono, sazia e ha zero calorie.


C.